06 Maggio 2010

GAME OVER

Il processo di travaso è finito... Chiudiamo questa pagina, ne apriamo un'altra... Hartdinasty...
Adieu!

 
26 Aprile 2010

Oggi

Ho interrotto a metà un colloquio di lavoro da 2.500 Euro mensili nel giro di 4 o 5 anni
Ho deciso di girovagare senza meta per Milano, perdendomi nell'unica zona che non prevede fermate del metro, per poi ritrovarmi a 500 metri da dove ero partito, a un'ora e oltre di distanza... E pensare che avevo già invocato rinforzi...
Ho speso ore sul treno come facevo quando ero un pischello imberbe e ingenuo: ora sono un pischello cresciuto male, con la stempiatura e i la barba, ma ugualmente ingenuo
Sono andato subito a trovare i miei ex colleghi, tanto il distacco dalla CIG non me lo hanno firmato: per lo meno ho fatto la battuta... "Ti sei riconciliato?" "Assolutamente no, Dio me ne scampi e liberi..."
Ho rubato il divano a mia nipote, obbligandola a cambiare posto della sua pennichella
Ho condotto da solo l'allenamento con un minimo di senno, infatti il Dio del Calcio si è arrabbiato e mi ha rovesciato addosso tonnellate di grandine grossa come uva
Ho traghettato in spalletta i miei bambini dallo spogliatoio, fino agli scalini come un bravo Indian Jones
Ho filtrato le cose da scrivere, ho deciso che forse è arrivato il momento di fare quella cosa che pensavo di fare da tanto...
Ho pensato che forse potrei non firmare il contratto, e sfidare la sorte per qualche tempo: alla fine girovagare senza sapere dove stia andando come facevo oggi a Milano ci sta... Why not?
Ho rincorso mia nipote al supermercato e l'ho sgridata: "quando lo zio ti dice una cosa, la devi fare capito?"
Ho sgridato me stesso, perché quando lo zio dice una cosa allo zio, lo zio poi non la fa!
Au revoir à tout le monde... Je deteste etre moi meme, mais c'est la seule chose que je suis capable de faire donc... Au revoir, ou peut-etre, adieu...

Change

Do you really want to change? Successo dance primi anni '90, epoca del tunz tunz che entrava dentro di me per uscirci presto e tornare adesso con una lacrimuccia che scorre sulla guancia... Quant'è bella giovinezza che si fugge tutta via, del doman non v'è certezza, chi vuol essere lieto sia... Sono andato a memoria, sicuramente ho sbagliato: giusto per mischiare sacro e profano.
Vuoi davvero cambiare? Meglio cambiare né? Diceva la Littizzetto in una pubblicità della 3, maledetti figli di cane, che tra pochi mesi vi saluto...
Bad boys, bad boys, whatcha gonna do? Magara, direbbe Mazzone.
Io dovrei essere come dice Oronzo: Nè figlio di emigrante, nè figlio di Preta pura, ma proprio figlio di puttèna, nato... Claro! Alla fine, forse non sarei nemmeno io e non sarei contento lo stesso. Però di sicuro si tratterebbe di provare: chi nasce quadro, non muore tondo, diceva Ringhio Gattuso...
La mia colpa è di essere un fessacchiotto, altro che SEI DAVVERO UNA BELLA PERSONA, ma sto gran ca..o!
Io voglio essere solamente un pazzo lasciato a se stesso, senza tanti fronzoli: invece no, ci sono sempre troppi ma e troppi se... Il bello e il brutto di essere quel che sono sta nel fatto che la gente si affeziona a me, il bello e il brutto.
Perché quel che faccio o dico, capita sempre nel massimo dell'ingenuità e della genuinità: sono troppo stupido per pensare qualsiasi altra cosa, per dire, fare...  baciare, lettera e testamento... dove stavo andando a parare? in porta? sono uno psicopatico, finalmente me ne sono reso conto: lasciatemi finire come devo, con un bel botto da pazzoide, con un colpo da maestro, con un terremoto da panico.
Spero almeno che le mie maledizioni stiano avendo effetto, magra consolazione: cerchiamo granelli di felicità nelle disfatte altrui, perché mal comune mezzo gaudio. Tanto io, sperare di far punti da solo e di togliermi soddisfazioni di mio, forse ci devo rinunciare: sono innocente? Credo di no, penso proprio di no...
Buonanotte, mondo infame: domani è il primo giorno di libertà, l'anticamera a una nuova vita fatta di tanta merda da digerire prima cominciare a mangiarne altra, e forse è il caso di appoggiare la testa sul cuscino, non perché abbia sonno, ma perché sono giorni, settimane che la testa mi gira di continuo. il mio sistema nervoso è andato a puttane, sarà il caso di riprendere la mia relazione complicata con lo Xeroxat...

 
22 Aprile 2010

Riassunto delle puntate precedenti

Avevo paura di questo mese, me lo sentivo che potesse far particolarmente schifo: ho vissuto tre settimane di tensione, di nervosismo, di scarsa considerazione di me... Domani il mio incubo finisce, me ne vado a testa alta, con la voglia di dimostrare a me stesso che ci sono ancora: ho bisogno di certezze, forse ho bisogno anche di sogni, di speranze...
Domani si volta pagina, poi arriva un mese nuovo, pieno di energia e di prospettive: avanti il prossimo, ho voglia di mettermi in gioco, ho voglia di dimostrare che io sono io, che sono diverso da tutto e da tutti... Dovrete capirlo, spero...

 
08 Aprile 2010

un bel respiro profondo

Con calma, cerchiamo di razionalizzare il mio odio: odio voi, che avete voluto fare di me quello che avete ritenuto più consono, sputandomi come un chewingum masticato dopo 5 anni, senza darmi giustificazioni. Ci attende un mese di convivenza, voi avete la coda di paglia: la mia esistenza è inutile, sembra che al mio posto ci sia seduto un cono d'aria: e allora fottetevi!
Lo diceva Matt, I will not die: lui fu licenziato per aver messo alla berlina la sua ex che gli aveva fatto le corna sul posto di lavoro con il migliore amico: ha pagato lui per colpe di altri... Non ha mollato lui, non mollo nemmeno io: What goes around, comes around... Prima o poi ve la metterò in quel posto, vivrò per quel momento, anche per quello: siete sulla mia lista nera, insieme a tanta altra gente. Prima o poi farò un'uscita di scena tipo killer seriale, ma prima mi toglierò un botto di soddisfazioni.
Alla fine, qualche bella notiziola arriva: spero solo che la gente capisca chi sono davvero, forse qualcuno lo sa, forse qualcun'altro ancora no, o forse qualcuno se lo è dimenticato. Adesso tiriamo dritto per la nostra strada... Aprile mi faceva paura, ma io sono più cazzuto di tutti voi: l'importante è sapere che c'è chi pensa a me, chi mi sostiene e si fa sentire anche solo per un attimo...
Non sai che piacere mi hai fatto, davvero...
GRAZIE

 
05 Aprile 2010

LO SAPEVO

Me lo sentivo, come un attacco d'ansia inaspettato e apparentemente ingiustificabile: il mese di aprile mi faceva paura, l'ho scritto pochi giorni fa. E adesso, ecco le prime sorprese, maxi-sorprese, degne dell'ovetto di cioccolato del sig. Ferrero.
L'1 aprile mi comunicano che ora sono esuberante, nel senso di esubero aziendale: nel giro di pochi giorni verrò fatto fuori, senza tanti scrupoli, da una manica di figli di puttana cui ora cercherò di arrecare qualche danno finché mi toccherà svernare sotto il loro tetto.
La maledizione degli anni pari ricorre anche questa volta: a questo punto, segno in grassetto un paio di date importanti del mese a venire:

6-4-2010 => Anniversario della strage d'Abruzzo, per la quale rivolgo un pensiero a tutti coloro che ci sono rimasti coinvolti. Domani accadono cose importanti: un colloquio che spero possa essere un nuovo inizio, e non solo... Qualcosa che tengo dentro di me a doppia mandata, chiuso in fondo in fondo: forse certe cose dovrei tenerle per me.
13-4-2010 => Due appuntamenti, due audizioni importanti... Spero vadano bene entrambe, una per me, una per una persona cui tengo da morire. Alla fine conta la tua felicità, che è la mia, più o meno...
17-4-2010 => Auguri mamma, ti amo da morire.
19 o 26-4-2010 => Me ne andrò da quel posto di merda, a testa alta, convinto di aver fatto quel che dovevo. Magari senza troppa partecipazione, ma senza nessun rammarico. Avrò un attacco di panico, perché mi sentirò solo e vuoto, ma quel che non uccide fortifica, lo diceva qualcuno di più forte di me...
28-4-2010 => Spero tu non possa arrivare a festeggiare i tuoi 20 anni, maledetta...

 
03 Aprile 2010

PENSIERINO PASQUALE

Un vaffanculo formato famiglia ai miei simpatici datori di lavoro: siete dei figli di troia, dovreste morire tutti

 
31 Marzo 2010

Cicerone

Possum falli, ut homo

Una frase che ricordo ancora dal libro di grammatica del ginnasio, ora che sono passati si e no 15 anni: una frase che mi è sempre piaciuta, che ora come mai sento mia, che ho sempre considerato un punto fermo, una certezza nella mia miseranda vita.
Ho perso un'occasione per stare zitto, ho perso un'occasione per dimostrarmi coerente, ho perso un'occasione per convincermi che sono diverso: sono uno dei tanti, e la cosa mi riesce male comunque perché non mi distinguo dalla massa, che è molto più brava di me a vivere da stronzo.
Non posso pretendere che la gente si fidi di me, ho appena dimostrato a me stesso che il valore della mia parola è prossimo allo zero: non posso pretendere che la gente voglia confidarsi con me, perché alla fine sono solo uno stupido egoista del cazzo.
La fallibilità dell'essere umano mi irrita, la mia non la sopporto proprio...
Perché il tempo scorre, le cose passano, quel che dovrebbe cambiare non cambia, le poche cose da salvaguardare le sputtano con regolarità: se solo avessi uno specchio su misura, mi guarderei dritto negli occhi e mi direi "Davide, ma Vaffanculo va..."
Non riesco nemmeno a rendermi utile, anzi...
Bilancio primo trimestre 2010: sono solo più vecchio e incazzato di prima...

 
29 Marzo 2010

hai ragione

Mi perdo dietro a un'idea... Che pare, però, meravigliosa...

buon inizio settimana

A tout le monde... Alla mia influenza che mi lascia addosso dei dolori che sembra mi abbiano pestato in 25 contemporaneamente.
Alle ore di sonno di sabato che rischiano di entrare nel guinness dei Primati (inteso come Scimmie, sia chiaro)
Al sabato sera speso a una partita di calcio, tanto per cambiare, di cui ho seguito SOLAMENTE il secondo tempo (necessario rimarcare il solamente, prima che io venga accusato di essere uno stronzo che mentre parla al telefono guarda le partite :P)
Alla domenica mattina con l'ennesima sconfitta dei miei bacanetti, al pomeriggio rugbistico, alle mie proiezioni mentali del dolore che un rugbista del Sondrio potrebbe farmi al solo accorgersi che ho alzato lo sguardo sulla sua consorte.
Al gol di Felipe Melo, all'apertivo post-lavoro, alla vacanza a Siviglia (si spera...), alla certezza che non sarà l'ennesimo fallimento e all'addormentarsi sul divano col cellulare in mano.
Al lunedì che inizia con la paura di essermi espresso male, che prosegue con un chiarimento, per fortuna...
Al pranzo che si avvicina che ho una fame boia, agli allenamenti di dopo, alla settimana AUTENTICA che non so manco che cazzo è, ma fatto sta che mi porta via un giocatore.
Alla serata, alla speranza che un fulmine faccia sparire la De Filippi dal mio televisore, e alla speranza più sincera che anche stasera passi come le ultime due, con leggero sorriso di sottofondo. Molto di sottofondo, ma molto meglio di niente...
Alla voglia repressa per la milionesima volta di interrompere il mio digiuno alcolico, alla speranza di recuperare la partita in quel di Maggianico quanto prima, e di mettere a ferro e fuoco quel posto odioso... Si, forse forse ogni tanto sono guerrafondaio...
Al dottore che non mi vedrà nemmeno oggi, a chi mi vedrà domani, a chi mi vedrà prima o poi, e a mia nipote che amo sopra ogni cosa.
Al mercoledì che verrà, col poker, il gufaggio da champions league e l'assenza al concerto del poeta, che mi perdoni se può...
Al weekend pasquale, ad aprile che mi spaventa...
Alla rivincita di Bret che non ho visto in diretta: sa tanto di pantomima, ma va bene così per rendere onore al migliore che ci sia, che sia mai stato e mai ci sarà...
Chi più ne ha, più ne metta, tanto il disordine qui dentro regna sovrano...

Ho fame, una bella pizza alla diavola please... che scemo...

 
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